L’integrazione di BCAA è una cagata pazzesca (per la composizione corporea)

I BCAA sono sicuramente tra gli integratori più venduti, si sostiene infatti siano in grado di stimolare la sintesi proteica, migliorare il recupero, combattere il catabolismo muscolare; ma soprattutto si sostiene che sia molto difficile assumerli attraverso la sola alimentazione, pertanto l’integrazione di tali aminoacidi costituirebbe un aiuto concreto nell’ambito dell’allenamento o di uno stile di vita attivo.

Gli effetti attribuiti ai BCAA sono tutti veritieri, questo non si può negare. MA c’è un grande errore di fondo nel consigliare la loro integrazione: i famosi BCAA ovvero gli aminoacidi valina, leucina e isoleucina si trovano già nel cibo che mangiamo e non è difficile assumerli. Le fonti che ne sono più ricche sono le whey e i latticini.

Per i culturisti o appassionati Fitness amatoriali, che probabilmente già seguono una dieta iperproteica ed integrano con polveri proteiche spesso già arricchite in BCAA, un ulteriore consumo di BCAA non apporta nessun beneficio in quanto una volta coperto il fabbisogno (al 99,99% dei casi coperto dal cibo) metterne di più serve solo a FAR DIMAGRIRE IL PORTAFOGLIO!!

#COSA DICONO GLI #STUDI?

Pochi mesi fa viene pubblicato il primo e unico studio peer review che ha riscontrato (in teoria) l’efficacia dei BCAA in un programma di allenamento con i pesi. In particolare dall’abstract sembrava che i BCAA riuscissero a salvare il muscolo e la performance in restrizione calorica/cutting, anche se ostacolavano la perdita di grasso.
Feci presente che nella ricerca peer review tutti gli studi precedenti a riguardo (in realtà uno solo) avevano smentito l’utilità dei BCAA in un programma con i pesi in un contesto realistico, ma guarda caso questo nuovo studio finanziato da un’azienda di integratori aveva ‘dimostrato’ benefici.

Poi il mese scorso è stato ufficialmente pubblicato su Pudmed una lettera critica firmata Aragon, Schoenfeld, Dieter (tre dei principali professori e ricercatori in ambito di alimentazione e sviluppo muscolare) al suddetto studio. Nella lettera veniva criticato il fatto che i dati riportati in realtà non portavano alle conclusioni a cui erano giunti i ricercatori dello studio, infatti Aragon, Schoenfeld, Dieter osservano che i dati suggeriscono che in realtà i BCAA non apportano nessun beneficio.

Il messaggio da portare a casa quindi è questo:

“L’integrazione di BCAA non apporta alcun beneficio in chi l’apporto proteico è adeguato e non ha mai veramente dimostrato niente di particolare in termini di composizione corporea in un programma con i pesi a lungo termine.

Qui lo studio (STUDIO, mica supercazzole sentite in palestra!!):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27175106

P.S: informarsi sugli effetti di un integratori su un sito di vendita di integratori…NON è una mossa molto intelligente 🙂
Giusto perché lo sappiate l’industria degli integratori vale 36,7 miliardi di dollari l’anno, solo pochi integratori sono supportati da VERE evidenze scientifiche, mentre sono MOLTI i soldi spesi sull’effetto placebo…ovvero se crediamo che una sostanza abbia un’effetto benefico sull’organismo ci autoconvinciamo che lo abbia davvero. Per esempio prendete un ansioso, ditegli che siete medico e che la pillola che gli state dando è un ansiolitico, voi invece gli date acqua e zucchero, beh vedrete che comunque sia starà meglio!! Quindi non venitemi a dire che i BCAA vi hanno dato risultati ecc, in quel caso 2 sono le cose:o l’apporto proteico era insufficiente o si tratta dell’effetto placebo!! La scienza viene smentita da altra scienza; questo per mostrare l’importanza e la validità degli studi, perché sono sicuro che leggendo questo post molte persone storceranno il naso, magari sostenendo che lo hanno sempre sentito dire, che lo dicono tutti ecc ecc e io rispondo: il fatto che lo dicono tutti implica che sia vero? NO, ovviamente no! Sono strasicuro che nonostante abbia citato Aragon, Schoenfeld e Dieter (tra i ricercatori più influenti a livello mondiale) c’è chi penserà: ma no è vero, il mio istruttore mi ha detto che funzionano alla grande…

Rifletteteci sulla scala delle priorità

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