Effetti di una Dieta povera di Grassi, ricca di Carboidrati e a basso Indice Glicemico

Nell’articolo “Dimagrire senza contare le calorie” abbiamo visto appunto che è possibilissimo Dimagrire e ottenere miglioramenti nella Composizione Corporea anche senza seguire una dieta strettamente controllata; questo insieme di metodi prende il nome di “ad libitum dieting”mangiare ad libitum significa mangiare fino a sazietà, quindi anche mangiando a sazietà senza effettuare alcun calcolo delle calorie e pesare gli alimenti è possibile dimagrire.

Per saperne di più leggi l’articolo: Come Dimagrire Senza Contare le Calorie.

Perché le Diete Falliscono

Oggi voglio parlare di uno studio del 2005 condotto da Bahadori e colleghi.

Oramai si è visto che i trattamenti per l’obesità basati su una dieta ipocalorica hanno avuto successo solo parzialmente.

Le cause di ciò sono:

  • una cattiva aderenza alla dieta a lungo termine
  • una perdita significativa di massa magra con conseguente diminuzione del dispendio energetico e quindi del fabbisogno calorico (quella che prima era una dieta ipocalorica è diventata normocalorica).

Le diete risultano difficili da seguire perché non soddisfano la persona e provocano una forte sensazione di fame, ovviamente insostenibile; la cosa brutta è che hanno insegnato che deve essere così e che dimagrisce solo la persona più motivata che riesce a resistere, in realtà la fame non dovrebbe esistere (in realtà neanche l’obesità). Ci sono diversi metodi (come il digiuno intermittente o la ciclizzazione dei carboidrati; entrambi i quali migliorano la flessibilità metabolica e la sensibilità insulinica, fattori che concorrono a limitare la sensazione di fame) che eliminano completamente la sensazione di fame, proprio i crampi allo stomaco che un persona media avverte 3 ore dal suo ultimo pasto.

Inoltre le perdite di massa magra possono essere evitate allenandosi con i sovraccarichi, mentre l’adattamento metabolico (ovvero la “diminuzione del metabolismo in risposta alla restrizione calorica prolungata) può essere evitato attraverso un restrizione calorica non eccessiva e intermittente.

Risultati

Sia le diete povere di grassi e ricche di carboidrati che quelle a basso indice glicemico sono in grado di indurre una modesta perdita di peso senza una specifica restrizione calorica imposta.

Questo studio aveva l’obbiettivo di esaminare la fattibilità e gli effetti di una dieta povera di grassi (low fat: LF), ricca di carboidrati (high carb: HC) e a basso indice glicemico (low glycaemic index: LGI) sulla composizione corporea. La dieta è stata seguita per 24 settimane e 109 soggetti hanno completato lo studio.

La perdita di peso media è stata di 8,9 kg (da 98.6 a 89.7 kg). La massa grassa è diminuita del 15% (da 42.5 a 36.4 kg); tuttavia c’è stata anche una riduzione della massa magra (da 56.1 a 53.3 kg).

Dai risultati di questo studio sappiamo quindi che una dieta povera di grassi e ricca di carboidrati a basso indice glicemico porta a una significativa riduzione della massa grassa, e risulta molto facile da seguire (infatti il 91% dei soggetti ha completato lo studio).

Considerazioni Personali

Inizio subito dicendo che purtroppo il full text non era disponibile per questo studio, ciò non mi permettere di sapere quali alimenti hanno consumato i soggetti e gli strumenti utilizzati per misurare la massa grassa e la massa magra.

Mentre la durata e il numero di soggetti dello studio erano davvero buoni.

Lo studio fornisce un’ulteriore conferma che una dieta povera di grassi e ricca di carboidrati consumata ad libitum porta a una riduzione del peso e del grasso corporeo.

Come per ogni dieta ipocalorica seguita in assenza di un allenamento con sovraccarichi la perdita di massa magra è inevitabile; alla faccia del mito che il dimagrimento è 80% dieta e 20% allenamento; io credo che abbiano pari importanza, poi vorrei sapere che calcoli hanno fatto per arrivare a stabilire che l’80% del risultato è determinato dalla dieta!

Ricordo che diminuire eccessivamente l’assunzione di grassi porta a una serie di problemi gravi per la Salute, tra cui squilibri ormonali, calcoli biliari, riduzione del colesterolo (soprattutto HDL) ecc ecc.

Inoltre sappiamo che se confrontiamo due diete isocaloriche entrambe low fat/high carb, la restrizione calorica spontanea sarà maggiore per quella con l’indice glicemico più basso; come abbiamo visto in questo articolo infatti i carboidrati a basso indice glicemico hanno un effetto più prolungato sulla sazietà. Leggi l’articolo qui.

Ricordo infine che io ritengo un approccio low carb/high fat, in stile paleo e digiuno intermittente l’approccio ideale per una Salute ottimale.

Referenze:

Low-fat, high-carbohydrate (low-glycaemic index) diet induces weight loss and preserves lean body mass in obese healthy subjects: results of a 24-week study.

 

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