10 giorni senza zuccheri riducono del 50% i Trigliceridi, del 50% l’Insulina a digiuno e del 7% la Pressione Diastolica

Fruttosio vs Glucosio e Amido vs Saccarosio

I principali carboidrati che forniamo attraverso i cibi sono l’amido e il saccarosio. L’amido è un polisaccaride formato da migliaia di molecole di glucosio, il Saccarosio invece è un disaccaride formato da glucosio e Fruttosio.

Il Fruttosio (che è un isomero del Glucosio) si differenzia dal Glucosio per il fatto che dopo venir digerito viene metabolizzato nel fegato e trasformato in glucosio. Il glucosio invece salta la tappa del fegato e viene riversato direttamente nel circolo sanguigno.

Anche i Magri si Ammalano di malattie Metaboliche

Purtroppo il quadro clinico contemporaneo non è dei migliori, malattie croniche come il fegato grasso non alcolico o il diabete di tipo 2 si verificano anche nei bambini, in un gruppo di età in cui prima non si erano mai manifestate. Anche la dislipidemia (concentrazioni di Trigliceridi e Colesterolo elevate) e l’ipertensione, due fattori di rischio per le malattie cardiovascolari, sono comuni in età in infantile.

Mentre queste patologie mostrano una maggior prevalenza nei soggetti obesi, è interessante notare che colpiscono anche i normopeso. Per di più, in alcuni paesi (India, Pakistan e Cina) la prevalenza di diabete è più alta di quella dell’obesità, suggerendo che non è solo una questione di eccesso calorico, ma anche di qualità delle calorie e quindi parliamo delle fonti alimentari che forniscono queste calorie.

E’ stato ipotizzato che i cambiamenti alimentari associati con la dieta occidentale siano responsabili delle alterazioni biochimiche che portano a resistenza insulinica e incoraggiano queste malattie, conosciute collettivamente come Sindrome Metabolica.

Il Fruttosio ha attirato particolare attenzione a causa di diverse proprità metaboliche e neuroendocrine uniche: 1) viene metabolizzato quasi esclusivamente nel Fegato; 2) fa da substrato per la de novo lipogenesi e conduce alla sintesi  e all’accumulo di Trigliceridi (TG) nel Fegato; 3) partecipa a fruttazioni non enzimatiche e alla formazione di radicali liberi i quali causano disfunzioni cellulari; 4) non sopprime l’ormone della fame Grelina, causando un suo stesso consumo eccessivo; e 5) stimola il nucleus accumbens (è un sistema di neuroni situato nella porzione ventrale dello striato. Si pensa che giochi un ruolo importante nei meccanismi di rinforzo, nella risata, nella dipendenza, nell’elaborazione delle sensazioni di piacere e paura) il che risulta in un aumento della ricompensa e porta a far continuare la sua ingestione. Studi a breve termine dimostrano che l’eccessiva assunzione di fruttosio aumenta le concentrazioni di Trigliceridi e il grasso viscerale in misura maggiore rispetto al suo isomero Glucosio.

E’ stato suggerito che il Fruttosio aumenti la pressione arteriosa aumentando l’attività del sistema nervoso simpatico, diminuendo l’escrezione urinaria di Sodio, aumentando l’assorbimento intestinale di Sodio, e aumentando le concentrazioni di acido Urico (l’inibitore endogeno dell’ossido nitritco sintetasi endoteliale, un enzima che catalizza la sintesi dell’ossido nitrico, un composto in grado di dilatare i vasi sanguigni e quindi di ridurre la pressione arteriosa).

10 Giorni senza Zucchero

Uno studio interessante ha voluto esaminare gli effetti della sostituzione del Saccarosio con l’Amido in bambini obesi che assumevano elevate dosi di zucchero, erano quindi abituali consumatori di Zucchero (>15% e >5% delle calorie rispettivamente da saccarosio e fruttosio).

Lo studio ha avuto una durata di 10 giorni e lo hanno completato 47 bambini (età media 13 anni).

Essenzialmente i soggetti hanno seguito una dieta normocalorica, ma che riduceva l’assunzione di fruttosio tramite una sostituzione del saccarosio con l’amido; quindi è stato progettato come controllato in quanto la variabile fruttosio era ben isolata, ovvero tutte le altre variabili sono state equiparate (calorie, rapporto macronutrienti ecc).

L’assunzione di saccarosio e fruttosio sono state ridotte rispettivamente al 10% e al 5%.

Tuttavia era condotto in modalità free living, ovvero i soggetti non venivano osservati in una clinica ma stavano nelle loro rispettive abitazioni, e infatti si è verificato che non hanno seguito esattamente la dieta prescritta, alcuni hanno mangiato meno del cibo che gli è stato fornito altri hanno mangiato in più.

Al di là di questo è stato registrato tutto, almeno questo limita i danni.

Risultati

Vedi i risultati completi nella Tabella a fine Articolo.

Variabile

Giorno 0

Giorno 10

Peso (kg)

93.0

92.1

BMI(kg/m2)

35.6

35.2

Massa Grassa(kg)

43.9

43.6

Massa Magra (kg)

48.3

47.6

Massa Ossea (kg)

2.7

2.7

Composizione Corporea

La massa grassa è diminuita di 0,3 kg e la massa magra di 0,6 kg (si trattava di ritenzione idrica, non di massa muscolare). La perdita di peso si è verificata nei primi 4 giorni (suggerendo perdita di acqua) e poi e ritornato verso il valore iniziale.

Pressione Arteriosa

La pressione arteriosa diastolica è diminuita significativamente (del 7%).

In più l’azoto ureico e la creatinina non sono cambiati.

Interessante, i livelli di acido urico sono aumentati, nonostante la significativa riduzione nella pressione diastolica.

Glicemia e Insulina

La glicemia a digiuno e l’AUC sono migliorati, il che implica una migliorata tolleranza al glucosio. L’Insulina a digiuno, il picco e l’AUC dell’Insulina sono diminuiti (tutti di circa il 50%), implicando un’aumentata sensibilità insulinica (aumento anch’esso come suggerisce l’HOMA-Ir del 50%). Questi miglioramenti non erano correlati al cambiamenti di peso o alle calorie.

*l’Homa-Ir è un parametro che definisce la sensiblità insulinica

*l’OGTT è un test in cui hanno fatto bere 75g di glucosio in modo da monitorare glicemia e insulina.

*l’AUC è l’area sotto la curva del test OGTT

Trigliceridi

I trigliceridi sono diminuiti del 50% (si sono dimezzati), conforme con i precedenti declini nella de novo lipogenesi e nella produzione e rilascio di lipoproteine a densità molto bassa (VLDL).

Il Lattato a Digiuno e l’AUC del Lattato sono diminuiti dopo la restrizione di Fruttosio. Elevati livelli di lattato si trovano in pazienti con ridotto numero o volume dei mitocondri. Il lattato a dgiuno e l’AUC sono diminuiti significativamente sia tramite la riduzione della produzione di lattato che l’aumento della sua escrezione.

L’ALT non è diminuito significativamente. Invece l’AST è diminuito significativamente. Le riduzioni simultanee dell’AST, del Lattato e dei Trigliceridi suggeriscono che i mitocondri epatici erano capaci di una migliorata rimozione del piruvato. I ricercatori hanno ipotizzato che l’eccessivo consumo di fruttosio causa un sovraccarico dei mitocondri del fegato che risulterebbe nella sindrome metabolica, e che la manifestazione individuale della sindrome metabolica può essere dovuta a un sovraccarico mitocondriale di un organo specifico.

Approfondimento:

AST e ALT sono transaminasi.

L’AST è presente all’interno della cellula legata ai mitocondri, mentre l’ALT si trova soprattutto libera nel citoplasma. Se la cellula è integra, tali enzimi rimangono all’interno della stessa; un fenomeno infiammatorio causato da virus o da tossici, che determini alterazione della permeabilità della membrana e/o distruzione della cellula, fa sì che le transaminasi vengano liberate all’esterno della cellula e riversate nel torrente sanguigno, con conseguente aumento della loro concentrazione plasmatica, misurabile con metodiche di analisi biochimica.

Considerazioni Personali

I risultati hanno dell’incredibile, anche perchè sono stati ottenuti in soli 10 giorni. Parliamo di:

  • sensibilità insulina aumentata, (con glicemia e insulina a digiuno più basse, e picchi di glicemia e di isulina post prandiali (dopo i pasti) più bassi)
  • dimezzamento dei trigliceridi,
  • pressione diastolica ridotta del 7%.

Lo studio tuttavia presenta delle limitazioni, infatti non era perfettamente controllato, potrebbero esserci stati errori quando hanno determinato la dieta che i ragazzi hanno seguito prima dello studio, inoltre poi i ragazzi non hanno seguito alla lettera la dieta anche se è stato tutto segnato in diari alimentari, e infine oltre alla diminuzione della percentuale del saccarosio è aumentato l’apporto di fibre, la dieta era ipocalorica, e i macronutrienti non erano perfettamente uguali; insomma le modificazioni alla dieta che sono state imposte dai ricercatori erano tali da aumentare la sazietà e ridurre l’apporto calorico, tant’è che i ragazzi erano in ipocalorica, quindi non è possibile risalire alla causalità del saccarosio; al di là di questo possiamo estrapolare delle indicazioni per il mondo reale.

Infatti normalmente (com’è giusto che sia) le persone mangiano ad libitum, e se forniamo l’indicazione di ridurre il saccarosio anch’essi consumeranno alimenti più sazienti e magari instaureranno un piccolo deficit calorico ottenendo in media dei benefici simili a quelli dei ragazzi di questo studio, sia perché hanno ridotto il fruttosio sia perché hanno ridotto le calorie.

Comunque sia i ricercatori concludono dicendo che gli effetti negativi dello zucchero, del fruttosio in particolare, sono indipendenti dal suo valore calorico o dal suo effetto sul peso corporeo. Affermando essenzialmente che la sua restrizione porta a miglioramenti anche senza essere in ipocalorica.

Infatti il gruppo di ragazzi che non ha perso peso (e quindi si presume fosse in nomocalorica) ha ottenuto miglioramenti simili a quelli dei ragazzi che hanno perso peso.

Nonostante abbia recensito uno studio contro il saccarosio/fruttosio io non sono stremamente contrario ad esso se parliamo di saccarosio e di fruttosio nel vero senso della parola. Per esempio il Fruttosio e il Saccarosio sono presenti nella frutta, quindi dobbiamo considerare che nel mondo reale non assumiamo solo saccarosio o solo fruttosio ma assumiamo un alimento che nella sua comlessità contiene anche saccarosio o fruttosio. Quindi va considerato l’alimento nel complesso, le interazioni tra altre caratteristiche dello stesso con il fruttosio ecc.

Assumere frutta o sciroppo di glucosio e fruttosio non è la stessa cosa, io infatti considero la frutta una delle migliori fonti di carboidrati e fibre.

Tuttavia la concezione che si ha della differenza tra amido e saccarosio non è giustificata, così come per i cereali raffinati e integrali anche per questo viene equiarato l’amido come a un alimento magico, mentre il saccarosio come a un alimento malefico. Non è così, non sono uno l’opposto dell’altro, semmaio il saccarosio può avere effetti leggermente più negativi rispetto al glucosio.

Ma di questo parlerò in altri articoli.

In ogni caso è riconosciuto che il saccarosio da alimenti indutriali a causa della bassissima sazietà faciliti l’eccesso calorico.

In ogni caso per chi volesse, il 10% delle calorie da saccarosio sono circa 50 grammi se condieriamo un fabbisogno calorico medio di 200o kcal.

Referenza

Isocaloric fructose restriction and metabolic improvement in children with obesity and metabolic syndrome

Parametri

Giorno 0

Giorno 10

Tasso di Riduzione

Frequenza Cardiaca (battiti/min)

83.1

80.1

−2.8

Pressione Sistolica (mmHg)

122

121

−1.4

Pressione Diastolica (mmHg)

68

63.7

−4.9

Glicemia a Digiuno (mmol/L)

5.4

5.1

−0.3

AUC Glucosio (mmol/L/120 min)

911

845

−67.2

Picco di Glicemia durante OGTT (mmol/L)

9

8

−0.8

Lattato a Digiuno (mmol/L)

1.2

0.9

−0.3

AUC Lattato (mmol/L/120 min)

160

129

−31.2

Insulina a Digiuno (pmol/L)

195

135

−53%

AUC Insulina (pmol/L/120 min)

131760

89580

−57%

HOMA-IR

7.9

5.2

−58%

Picco di Insulina durante l’OGTT (pmol/L)

1645

1172

−56%

AST (U/L)

27.4

23.8

ALT (U/L)

28.9

26.7

−13%

BUN (mmol/L)

3,5

3.6

00.01.00

Creatinina (µmol/L)

53

53

0

Fasting uric acid (µmol/L)

315

333

17.08.00

Trigliceridi a Digiuno (mmol/L)

1.4

1.0

−46%

Colesterolo LDL (mmol/L)

2.4

2.1

−0.3

Colesterolo HDL (mmol/L)

1.2

1.0

−0.1

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