Far fare colazione a chi non fa colazione fa INGRASSARE!

Sono incappato in questo studio interessante in cui sono stati studiati solo abituali saltatori della colazione proprio per la premessa di base che fare colazione è un’abitudine sana da adottare. L’obbiettivo dello studio era quella di determinare l’effetto della colazione sull’assunzione calorica e di macronutrienti, sull’attività fisica, sul peso e grasso corporeo.

L’inclusione della colazione dovrebbe essere una buona strategia di controllo del peso in quanto promuove la sazietà, regola la glicemia ed è associata a maggiori livelli di attività fisica. Una delle ragioni per cui la colazione è pensata per migliorare la sazietà è perché promuove una miglior regolazione degli ormoni che controllano l’appetito come il peptite yy e la grelina. E’ stato ipotizzato che fare colazione prevenga l’eccesso di fame più tardi nella giornata, il che significa che previene la sovralimentazione.

Essenzialmente i ricercatori volevano quantificare quanto fosse benefica la colazione, con tutto il baccano che si sente tutti i giorni (colazione patrimonio dell’umanità).

Sono state esaminate 54 donne in pre-menopausa (18-55 anni), molto semplicemente sono state divise in 2 gruppi:

  • uno continuava la sua solita routine, quindi continuava a SALTARE LA COLAZIONE
  • mentre l’altro gruppo iniziava a farla (chissà che benefici)

I mangiatori della colazione dovevano mangiare entro 90 minuti dal risveglio (subito appena alzati, per avere una carica mostruosa) e finire entro le 8 e 30. I saltatori dovevano evitare di assumere calorie fino alle 11:30.

I mangiatori della colazione dovevano consumare almeno il 15% del fabbisogno calorico giornaliero, almeno, quindi l’assunzione calorica era non inferiore al 15%.

Le partecipanti avevano un peso corporeo stabile per i 3 mesi precedenti (stavano in normocalorica essenzialmente).

Mi piace molto il pensiero iniziale dei ricercaotir che ha determinato il dresigndello studio; nel senso: come determinare l’influenza di qualcosa? Aggiungendo quel qualcosa a chi non cel’ha (in questo caso non la fa).

Cos’è successo?

Il gruppo che ha iniziato a fare colazione ha aumentato l’apporto calorico di 266 kcal e quello di carboidrati di 43 g in più rispetto ai valori iniziali. Il gruppo della no-colazione non ha visto cambiamenti significativi nell’assunzione calorico e di carboidrati.

Il gruppo che ha iniziato a fare colazione ha guadagnato 0,6 kg, mentre il gruppo che ha continuato a saltare la colazione ha mantenuto il peso corporeo stabile.

La massa grassa nel gruppo che ha iniziato a fare colazione è aumentata di 0,5 kg, mentre il gruppo che ha continuato a saltarla non ha guadagnato mezzo grammo di grasso.

In qualsiasi periodo non vi erano differenze nell’attività fisica totale svolata tra i 2 gruppi; all’interno di ciascun gruppo non c’è stato alcun cambiamento tra l’attività fisica svolta nel corso dello studio (fino a 1 mese) e quella svolta prima dello stesso.

Interessante notare che il gruppo della colazione ha sperimentato anche un disagio maggiore all’ora di pranzo.

L’aumento di peso è probabilmente dovuto alla mancanza della compensazione per le calorie extra consumate con l’aggiunta della colazione alla dieta.

Considerazioni Personali

Va precisato che lo studio è di qualità, sia per il design, per la durata e per il numero di partecipanti; quindi in caso di risultati contradditori tra studi ci si basa su quello di maggior attendibilità, come questo. Infatti gli altri presentano delle limitazioni che determinano in modo diretto lo sfalsamento dei risultati.

Forza dello studio: replica perfettamente i risultati del mondo reale

Mentre è stato fornito qualche insegnamento su cosa consumare, non è stato dettato alcun rapporto tra i macronutrienti della dieta da consumare. Ai partecipanti era concessodi mangiare fino a sazietà ed erano liberi di sceglierei cibi che preferivano. I ricercatori naturalmente erano consci del fatto che la composizione della dieta ha un impatto sulla sazietà, ma lo hanno fatto per un motivo ben preciso. Credevano che in questo modo rafforzassero l’attendibilità del loro studio, dal momento chele calorie e la composizione non eranon strettamente controllate.

In questo modo i risultati avrebbero riflettuto la situazione di  e cosa probabilmente sarebbe accaduto nel mondo reale. I ricercatori hanno esaminato solo soggetti che non facevano colazione proprio per testare l’ipotesi che la colazione fosse benefica per la salute. Tuttavia, i saltatori della colazione possono aver auto selezionato questo comportamento per il controllo del peso e aggiungendo la colazione essi hanno sbilanciato il proprio bilancio calorico.

La colazione porta a scelte alimentari malsane

La differenza osservata nel consumo calorico tra i gruppi era guidata principalmente dall’aumento del consumo di carboidrati nel gruppo incaricato di fare la colazione. Quando i saltatori della colazione sono randomizzati a fare la colazione essi tendono a mangiare maggiori quantità di carboidrati.

Questo aumento dei carboidrati non è sorprendente dal momento che i cibi più comuni consumati a colazione contengono alti livelli di carboidrati; pane e cereali per la colazione sono i 2 tipi di colazione più consumata negli stati uniti.

Studi che danno risultati diversi

Mentre non è completamente chiaro perché non ci sia un miglior consenso tra studi, questo può essere dovuto almeno parzialmente a differenze nel design degli studi includendo sia quelli osservazionali che sperimentali. Questo include come viene definita la colazione, la misurazione dell’assunzione calorica, così come un piccolo campione, tutti fattori che limitano l’abilità di uno studio di vedere una differenza quando in realtà esiste.

Come far ingrassare 1/4 degli Americani

Il 25% degli Americani salta la colazione, quindi alla luce di questo studio, mi sono chiesto; se uno volesse come li farebbe ingrassare? Semplice no? Spingendoli a fare colazione magari facendogli il lavaggio del cervello che ingrassano se non la fanno e che è il pasto più importante della giornata.

Gli autori dello studio in ogni caso hanno fatto questo studio per i risultati in conflitto tra loro di diversi studi, quindi per risolvere l’ambigua relazione tra colazione, bilancio calorico e obesità.

Per esempio in uno studio è stato trovato che il consumo dela colazione ha aumentato l’assunzone calorica. Tuttaviamnaltri studi hanno concluso chela colazione non ha avuto alcun effetto sul’appoto calorico giornaliero. Nel frattempo un altro studio ha trovato una diminuzione nell’assunzione calorica giornaliera con il consumo della colazione- E’ stato anche trovato (in altri studi) che mangiare la colazione non era benefico nell’aiutare la perdita di peso.

Le limitazioni degli studi

Nonostante i risultati di questi studi siano in gran parte contradditori, importanti fattori possono aver contribuito a queste iregolarità, come:il metodo di selzione dei partecipanti,cos’ come il design dello studio. Globalmente, il numero di partecipanti negli studi sperimentali è stato limitato, generalmente meno di 13. La maggior parte degli studi ha avuto anche una breve durata, da 3 a 14 giorni, tempo non sufficiente a permettere che avvega un cambiamento comportamentale (adattamento).

In più, gli studi spesso hanno mischiato abituali e non abituali consumatori della colazione insieme. Questa mancanza di consistenza potrebbe aver potuto minimizzare o enfatizzare l’impatto dell’intervento, soprattutto negli studi a breve termine. Per esempio se un saltatore della colazione fosse randomizzato nel gruppo che prevede di saltare la colazione probabilmente avrebbe avuto un minor impatto sul bilancio calorico rispetto a un saltatore della colazione che viene randomizzato nel gruppo che prevede di farla.

Questo studi hanno anche fallito nell’esaminare altri fattori che avrebbero potuto contribuire per i risultati cntraddittori, tra cui le differenze nell’attività fisica e la percentuale di grasso. Il livello di attività fisica di un soggetto è una componente chiave dello studio a causa della sua relazione con il bilancio calorico.

Lo studio di Halsey et al. è stato l’unico a misurare il livello di attività fisica. Anche la percentuale di grasso non è stata misurata in relazione alla colazione.

La colazione fa parte di uno stile di vita sano?

La colazione viene spesso considerata parte di uno stile di vita sano ed è stata correlata a un minor BMI. La maggior parte degli studi osservazionali ha trovato che le persone che fanno colazione tendono ad avere un minor BMI [6, 12-17].In contrasto, mentre ci sono stati pochi studi randomizzati che hanno esaminato questa relazione, in base all’evidenza attuale d’è una generale mancanza di supporto per l’impatto positivo della colazione sul controllo del peso. Questi studi primariamente sono risultati in nessun cambiamento del peso corporeo. Questo studio invece non supporta il benefico impatto della colazione sul peso corporeo, anzi attualmente è risultato in un aumento del peso grazie alla colazione.  La ragione dell’aumento di peso osservato è che ha reclutato solo persone che saltavano la colazione, mentre in altri studi erano presenti anche chi faceva abitualmente colazione, mediando i risultati.

Pochi studi osservazionali hanno trovato che chi fa colazione mangia più calorie nel corso della giornata. In più, altri studi prospettici e sperimentali, hanno mostrato che l’introito calorico fosse maggiore per chi fa colazione rispetto a chi l salta. Lo studio da me citato supporta ciò.

Si è verificata una contraddizione sia per quanto riguarda gli studi osservazionali che per quelli sperimentali.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *