4 Benefici delle Diete low carb

1-Le diete low carb portano a una maggior riduzione del Grasso Viscerale

Non tutto il grasso corporeo è uguale, il luogo in cui lo immagazziniamo influenzerà la tua salute e il tuo rischio di malattie.

Possiamo accumulare grasso in due sedi: il grasso sottocutaneo (sotto la pelle) e il grasso viscerale (nella cavità addominale attorno agli organi interni). Grasso viscerale e grasso sottocutaneo non hanno gli stessi effetti, non sono dannosi allo stesso modo; aumentare la percentuale di grasso è sempre un male, ma accumulare il grasso maggiormente nella cavità addominale è ancora più dannoso.

Il grasso viscerale può portare a: infiammazione, insulino-resistenza, è il principale conducente della disfunzione metabolica comune nei paesi occidentali di oggi ed è associato a diabete, malattie cardiovascolari.

Le diete low carb, rispetto a quelle low  fat/high carb, sono più efficaci nel ridurre questo tipo di grasso. Le diete low carb infatti, non solo spesso hanno dimostrato di portare a una maggior perdita di grasso rispetto alle diete high carb, ma a parità di grasso perso la percentuale di grasso persa relativa al grasso viscerale è maggiore rispetto a quella delle diete high carb. Cioè in proporzione le diete low carb riducono maggiormente il grasso viscerale.

Sembrerebbe quindi che il grasso viscerale profondo, sia particolarmente sensibile agli effetti metabolici delle diete low carb.

Per esempio in questo studio, anche se il gruppo della dieta low carb ha finito nel consumare più calore, ha perso più grasso con una riduzione percentuale del grasso viscerale maggiore. Ha portato a una diminuzione di tre volte superiore rispetto al gruppo low fat del grasso viscerale.  E ha ridotto la massa grassa del 40% in più.

Inoltre il gruppo low carb i 3/5 del grasso perso erano grasso viscerale, mentre nel gruppo low fat solo 1/3 del grasso perso era grasso viscerale.

Quindi possiamo affermare che le diete low carb riducono fortemente il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete.

2-Le diete low carb riducono fortemente i Trigliceridi

I valori ematici (del sangue) dei Trigliceridi sono il fattore di rischio più importante per le malattie cardiovascolari, vi è un legame diretto tra apporto di carboidrati (glucosio, ancora peggio fruttosio) e concentrazioni di trigliceridi, più è alto l’apporto di carboidrati più sono alti i valori di trigliceridi.

Pertanto non ci stupisce se le diete low carb portano a una drammatica riduzione degli stessi, mentre le diete low fat/high carb ne portano a un loro aumento.

Per esempio una dieta low carb senza contare le calorie porta, in tre mesi, a dimezzare i Trigliceridi (R).

3-Le diete low carb aumentano significativamente il Colesterolo HDL

Più colesterolo HDL possiedi nel sangue e minore è il tuo rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari. Uno dei modi migliori per aumentare il colesterolo HDL è quello di mangiare GRASSI, il potenziale di aumento dell’HDL diminuisce passando dai grassi saturi a quelli monoinstauri a quelli poliinstauri.

La dieta low carb aumenta l’HDL perché contiene grassi, altrimenti è una dieta low fat/low carb.

Non stupisce quindi che una dieta low fat, che riduce i grassi, porti ad abbassare l’HDL mentre una low carb/high fat ne proti a un suo drammatico aumento.

Il rapporto Trigliceridi/HDL è un altro predittore molto potente del rischio di malattie cardiovascolari e anche di insulino resistenza e sindrome metabolica, più è alto, più sei a rischio di ammalarti.

Le diete low carb agiscono in due modi principalmente: riducono i trigliceridi e aumentano l’HDL, quindi riducono il rapporto trigliceridi/hdl e quindi riducono drammaticamente il rischio di malattie cardiovasclari!

4-Le diete low carb migliorano le sottoclassi del colesterolo LDL

Il contenuto di colesterolo nelle LDL non migliora molto. (ah, lo vedi Isà, le diete low carb fanno male!”.

Buoono…

Anche se alcuni studi hanno correlato un elevata quantità di LDL a un maggior rischio cardiovascolare, oramai è risaputo che l qualità delle LDL conta.

Ci sono diverse forme dell’LDL, diverse sottoclassi, sottocategogorie. Ci sono LDL piccole e dense che si ossidano facilmente e penetrano nella membrana delle arterie (pattern B). Poi abbiamo le LDL soffici e grandi, che sono paragonabili a palle di cotone ricoperte di pelliccia/pelose (pattern A), esse non tendono a depositarsi nelle arterie e provocare malattie cardiovascolari.

Le persone con LDL più grandi hanno un maggior rischio, persone con LDL più piccole hanno un minor rischio (R, R, R).

Le diete low carb fanno shiftare dal pattern B a quello A.

Le diete low carb aumentando la grandezza delle LDL diminuiscono il numero delle LDL (R). Se si aumenta la grandezza si aumenta anche il contenuto di colesterolo delle LDL (LDL-c), quindi se le LDL contengono più clesterolo ne sono richieste meno, quindi il numero delle LDL viene diminuito.

Minore è il numero delle LDl (LDL-p) minore è il rischio (probabilità) che queste vengano accumulate nelle arterie. Come per gli incidenti stradali, meno persone ci sono dentro un auto più auto devono viaggiare, se facciamo accomodare il massimo numero di persone nel minor numero di auto riduciamo fortemente il rischio di incidenti; immagina le arterie come un autostrada.

Quindi le diete low carb sono nettamente superiori /tremendamente superiori) rispetto alle low fat, (non è che sono superiori, spingono proprio in direzioni diverse), eppure ancora oggi le istituzioni promuovo diete ricche di carboidrati e povere di grassi.




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